Byte sfida Tik-Tok: come funziona la nuova app dei creatori di Vine

Siete attenti e vigili sui cambiamenti che impazzano nello scenario dei social network? Non soltanto Facebook, Instagram, Youtube e compagnia cantante cambiano le loro caratteristiche e ne implementano di nuove, ma cambia proprio il panorama degli attori.

Saprete di certo che Byte è finalmente disponibile per iOS e Android. Se invece non sapete cosa sia Byte, sappiate che l’idea alla base di questo nuovo social network è la stessa di Vine, ossia la creazione di un video verticale della durata di 6 secondi che si ripete in loop. Per chi invece non ricordasse Vine, si trattava di un’applicazione legata a Twitter che consentiva di realizzare brevi video della durata massima di 6 secondi. Pur avendo un concetto interessante, il social faticò a spopolare e nel 2018 il progetto venne ufficialmente chiuso. Forse spinto dal successo di altri protagonisti moderni, Dom Hofmann ha deciso di provarci nuovamente con un’altra applicazione, ovvero Byte.

I contenuti nell’applicazione Byte si presentano esattamente come su Instagram, con un’infinita timeline a scorrimento verticale e l’app è praticamente pronta a sfidare TikTok a colpi di video sfruttando il fattore nostalgia e la popolarità del suo predecessore. Pronti a schierarvi?

Ma come funziona? Allora per creare un video su Byte è possibile caricare i contenuti dal proprio archivio o utilizzare la fotocamera integrata. In aggiunta, apposite funzioni permettono di allineare scatti e video inserendoli nel loop. E l’app ha anche una sezione con i contenuti consigliati, organizzati in categorie come commedia, animazione, arte, animali domestici e sport. Infine l’app permette di pubblicare video su qualsiasi altro social network supportato.

A Byte, al momento, mancano ancora alcune delle caratteristiche più accattivanti che hanno reso – ad esempio – TikTok e le Stories di Instagram così popolari. Parliamo del mixaggio audio, degli effetti di transizione e della realtà aumentata. Ma a differenza di TikTok – questa è la vera novità – Byte dovrebbe permettere ai creator di guadagnare grazie ai video caricati. Il condizionale è d’obbligo perché le modalità con cui lo farà sono ancora in fase di sviluppo e non è neanche detto che succeda, vista la natura un po’ più “selvaggia” del social. Ma, di contro, siamo tutti in attesa di buone nuove considerando che TikTok e compagnia non pagano, mentre Byte promette di mettere fin da subito qualcosa sul piatto: basterà a convincere il popolo dell’internet?

Intanto a poche ore dal lancio Byte ha già incassato più di 100mila download.

Fonti: Wired, Tom’s Hardware

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